Viaggio in Swaziland: diventare Swazi per qualche giorno

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Lo Swaziland è un paese che ha uno straordinario senso della solidarietà. È molto facile scoprire, dietro attività commerciali o turistiche, un fine di supporto e sostegno alle comunità rurali, alle donne emarginate, all’infanzia vulnerabile. Quasi tutte le bellezze che cercherò di elencarvi (e mostrarvi quando sarete qui) hanno una duplice funzione: aumentare l’afflusso turistico nella regione e, allo stesso tempo, aiutare le persone/comunità che si trovano in maggiore difficoltà.

Sarà un mio preciso scopo (la chiamerei quasi missione), coinvolgervi per avvicinarvi a questa gente, farvi respirare la loro gioia di vivere, comprendere le loro preoccupazioni, capire la loro cultura, gustare il loro cibo, parlare la loro lingua.

Voglio farvi diventare Swazi per qualche giorno…

Ma cosa rende unico un viaggio in Swaziland?

  1.  I meravigliosi parchi nazionali competono con I più famosi parchi del sud africa e del Kenya per bellezza e fauna, ma quanti parchi avete mai visitato a piedi (o a cavallo? o in bicicletta?).
  2. Mlilwane Wildlife Sanctuary e Mbuluzi Game Reserve hanno questa prerogativa unica: di permettere a gente di tutte le età di poter passeggiare tra Zebre, Ippopotami, Coccodrilli, Kudu, Gnu, Springbocks per una vera e unica immersione nella natura africana.
  3. Il BushFire Festival ospita decine di gruppi internazionali nel mese di maggio/giugno. Circondati da piantagioni di zucchero e dalla magnifica Elzuwini Valley (Valle del paradiso), il Festival propone teatro, esposizioni, concerti, spazi per bambini, ristoranti… ma soprattutto, è uno dei pochi festival all’aperto in cui potrete vedere bambini di tutte le età divertirsi senza problemi e preoccupazioni, in tutte le aree della rassegna… per la gioia dei genitori che, sdraiati sul verde prato antistante il palcoscenico, possono godersi le fresche e soleggiate giornate musicali.
  4. L’artigianato. Lo swaziland è famoso per le sue candele, ma quanti conoscono la produzione di artigianato in vetro del Ngwenya Glass? O le meravigliose creazioni con carta riciclata di Quazi Design? o le uniche opere di Gone Rural realizzate con il coinvolgimento di più di 700 donne che risiedono nelle zone rurali? O.. potrei andare avanti per ore!

Per finire, anche se non vorrei, non posso non accennare all’ ospitalità del popolo Swazi, le ottime infrastrutture, il basso indice di criminalità, la quasi assoluta assenza di Malaria, la vicinanza con le splendide spiagge del Mozambico e del Sud Africa, la prossimità con città (da visitare per capire/conoscere meglio l’Africa) come Johannesburg e Maputo e con parchi famosi in tutto il mondo come il Kruger Park, l’accesso ad altri parchi per meravigliose passeggiate tra valli e cascate, il rafting, il Canopy Tour. Mi fermo?

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